Siena - Le Origini

Travel Designers

 
travel
tuscany area tours
tuscany chianti wine tours HOMEPAGE
tuscany brunello wine tours TOURS D'EPOCA
tuscany day trips WINE TOURS
tuscany san gimignano wine tours ARTE E CULTURA
tuscany day sightseeing tours DIVERTIMENTO
tuscany private tours SPORT
tuscany chianti tours PALIO
tuscany wine tours TOP CLASS
siena day wine tours TRENI A VAPORE
 
servizi
tuscany area tours
siena day wine tours TRASFERIMENTI
siena area tours BUSINESS & EVENTS
siena sightseeing tours AGENZIE & T.O.
tuscany ballooning CONTATTI
siena day wine trips APPARTAMENTI
tuscany wine tasting tours LINKS
 
tuscany day wine tours
tuscany day tours

 

SANTA MARIA DELLA SCALA:
archeologia e storia sotto il vecchio ospedale

indirizzo: Piazza del Duomo
orari: dal 16/03 al 31/10 e dal 23/12 al 07/01: 10:00-18:00;
dal 01/11 al 15/03: 10:30-16:30.


La storia di Siena alla luce dei recenti scavi archeologici

Siena si sviluppa su una serie di colline che, sin dall'età preistorica, sono state interessate da insediamenti più o meno stabili ed è proprio su una delle aree più antiche della città e sulla cima di uno dei colli più alti che, sul finire dell'XI secolo, è iniziata la costruzione dell'ospedale di Santa Maria della Scala: un edificio complesso, che ha conservato fino ai nostri giorni numerose e multiformi tracce di una storia più che millenaria.
Fino a pochi anni fa, la conoscenza delle fasi più antiche della vita della città era limitata a pochi dati, in particolare a poche tombe che lasciavano solo ipotizzare la presenza di un abitato, del quale però non sembrava conservarsi traccia. Durante questi ultimi anni, invece, i risultati delle campagne di scavo condotte dal Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell'Università di Siena, d'intesa con la Soprintendenza Archeologica della Toscana, l'Istituzione Santa Maria della Scala e il Comune di Siena ed in collaborazione con il Dipartimento di Storia dell'Università di Siena, hanno radicalmente modificato la situazione, portando alla luce abbondanti testimoniaze del passato cittadino, eccezionalmente conservate e preservate dall'usura dei secoli al di sotto delle moderne pavimentazioni dell'ospedale.

Le più antiche tracce di vita: il periodo etrusco

Le tracce relative ai periodi più antichi sono spesso difficili da individuare sul terreno, perchè numerosi sono gli interventi che possono averle successivamente distrutte; a maggior ragione l'operazione di riconoscimento ed interpretazione si fa ancora più complessa, se si tratta dei resti di capanne di legno e fango che, una volta abbandonate e crollate, non lasciano che le impronte incise sul terreno dai pali di sostegno della struttura.
Ciononostante, al di sotto dell'ex giardino del Santa Maria della Scala, a pochi metri di distanza dal fosso di Sant'Ansano, il paziente lavoro degli archeologi ha consentito di portare alla luce il poco che resta di una grande capanna, risalente addirittura ad età etrusca. Doveva trattarsi di una costruzione semplice, con una base in pietra ed un elevato in terra, disposta a mezza costa lungo il versante meridionale del colle sul quale oggi sorge il Duomo, in posizione dominante rispetto alla vallata.

La semplicità dei materiali da costruzione impiegati non deve però far pensare a un tugurio abitato da uomini privi di mezzi; al contrario, la presenza di frammenti di bucchero e di ceramiche finemente dipinte, che sono stati rinvenuti all'interno della capanna o nelle sue vicinanze, è senz'altro indizio dell'elevato rango sociale cui apparteneva chi ha vissuto allora in questa parte della città.E' difficile immaginare il panorama che circondava questa capanna, ma è senz'altro possibile sostenere che non si trattasse di una struttura isolata: altre tracce infatti, se pure ancora più labili delle prime, permettono di integrare lo scenario, ipotizzando la presenza, per lo stesso periodo, di altre abitazioni, disposte su una buona parte del versante collinare.
Muretto che costituisce la base in pietra di una capanna di epoca etrusca  

L'epoca romana

Il versante meridionale della collina doveva, fin dall'antichità, avere una forte pendenza, la stessa che è ancora oggi facilmente intuibile se, fatte scomparire mentalmente le imponenti murature ospedaliere, ci si sforza di cogliere l'accentuato dislivello che separa la piazza del Duomo dalla vallata del fosso di Sant'Ansano. E' ad epoca romana che sembra risalire la prima importante opera di regolarizzazione, un intervento che in parte distrusse l'abitato etrusco, per creare ampi terrazzamenti sui quali si sviluppò un insediamento esteso sull'intero versante del colle. Abitazioni, giardini e zone ortive si alternavano lungo i gradoni incisi sul costone di arenaria, mentre l'accesso all'area avveniva, con ogni probabilità, da sud, lungo una serie di tornanti che risalivano la collina.
E' ad un momento di poco successivo, il cosiddetto periodo tardo-antico, che sembrano potersi datare i resti più monumentali dell'epoca romana, costituiti da due murature semicircolari affrontate, che definiscono un edificio a pianta ellittica, che si sviluppava per circa 15 metri di larghezza, in una posizione quasi coincidente con quella della capanna etrusca, i cui resti si conservano, infatti, poche decine di metri più a valle.

I dati emersi dagli scavi sono ancora in corso di studio e non consentono di dare una interpretazione certa di questa imponente costruzione, ma il rinvenimento di frammenti di tubature in terracotta utilzzate per riscaldare gli ambienti, oltre al recupero di un gran numero di lastrine di rivestimento in pietre di vari colori, fanno pensare alla presenza di un grande impianto termale, che doveva svilupparsi a monte.
Resti di una muratura a pianta semicircolare, che delimitava ad est il grande edificio a pianta semicircolare

L'alto medio-evo

Col passare degli anni, il grande edificio allungato cadde in disuso e crollò, ma la frequentazione dell'area, seppure con forme differenti, non si interruppe. La maggior parte delle pietre del crollo fu infatti recuperata e l'edificio venne utilizzato come una cava di materiale edilizio da impiegare in diverse costruzioni che furono realizzate nelle vicinanze. Il basso recinto in muratura, cui ormai l'imponente costruzione di età romana si era ridotta, venne in un primo momento anch'esso riutilizzato per delimitare un'ampia area di rispetto al cui interno venne realizzato un cimitero.
I secoli che seguirono videro un lento accumularsi di spessi strati di terra nera, ricca di materiale organico, che finirono per nascondere completamente alla vista quel poco che ancora rimaneva in luce delle fasi più antiche, provocando, al tempo stesso, un graduale innalzamento dei piani di calpestio.

Su questi nuovi livelli di vita si tornò presto a costruire nuove capanne in legno, dalla pianta allungata, con elevato in terra e tetto in paglia: dopo tanti anni e tanta storia, l'aspetto della collina tornò dunque a richiamare alla memoria l'immagine delle sue prime fasi di vita.
Tracce lasciate sul terreno da pali in legno che definivano il perimetro di una capanna alto-medievale  

Il basso medioevo


Sugli antichi terrazzamenti, che ancora agli inizi del basso medioevo incidevano profondamente il versante collinare, conferendogli un aspetto nel quale sempre di più era visibile la mano dell'uomo, comparve allora per la prima volta, una fitta serie di cavità strette e buie, che perforavano i gradoni di arenaria. Si trattava di grotte e cunicoli che, scendendo lungo strette scalinate, scavate anch'esse nell'arenaria, portavano ad uno o più ambienti sotterranei. Si componevano generalmente di una sola stanza dalla forma più o meno regolare, che era spesso dotata di una o due nicchie nelle quali si potevano appoggiare le lucerne, mentre la presenza di una croce, incisa sempre in bella vista, doveva richiamare la protezione divina su quanti in quegli ambienti vivevano o forse su quanti li avevano faticosamente scavati.
  Uno dei numerosi ambienti sotterranei rinvenuti nel corso degli scavi archeologici

E' a questo stesso periodo, ovvero agli inizi del basso medioevo, che si data l'inizio della costruzione dell'ospedale, in un momento in cui Siena, grazie al passaggio della trafficatissima via Francigena, sembrava godere di un nuovo importante sviluppo economico. Il complesso si svilupperà a partire da un primo nucleo costruito sulla piazza, esattamente di fronte alla scala di accesso alla cattedrale, da cui prenderà il nome di Santa Maria della Scala.
La parte più estesa della struttura verrà poi edificata nei secoli seguenti, ampliandosi per fasce successive di occupazione della collina, dall'alto verso il basso e da monte verso valle, inglobando aree originariamente aperte, demolendo elevati che fossero di intralcio alla nuova organizzazione degli spazi e colmando tutti quei vuoti creati dall'uomo per le sue precedenti necessità.


Su quanto è emerso dagli scavi, iniziati nel 1998 e tuttora in corso, occorrerà riflettere a lungo, integrando il lavoro specialistico di archeologi, storici e antropologi, ma quanto è finora emerso è già sufficiente a mettere in luce l'incredibile potenzialità conoscitiva del deposito archeologico sottostante l'ospedale.

 
 
Un momento della campagna di scavo dell'estate 1999
   
Dott.ssa Chiara Saffioti
Dott.ssa Silvia Pallecchi
(responsabili delle indagini archeologiche entro il S. Maria della Scala)

SIENA
chianti day tours
 
travel arrangements tuscany

tuscany day trips NUOVO! Iscriviti alla newsletter gratuita per avere sconti ed offerte speciali!
Clicca qui!

 
 

tuscany day trips Contattaci per servizi professionali nel turismo ed organizzazione di Eventi. English-speaking staff al tuo servizio!

© 2008-2011 2Be S.n.c. P.IVA 01229040520
All rights reserved
Help - Legal